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Miglior DNS per giocare: cosa cambia davvero e cosa no

· 4 min di lettura

In breve

Il DNS entra in gioco solo quando il gioco cerca un nome (al login, nella ricerca di una partita, nel download di una patch). Una volta collegato al server della partita, il traffico viaggia per IP e il DNS non c'entra più. Un resolver veloce e senza filtri fa risparmiare secondi nei menu e nei download, non millisecondi in partita. Misura dalla tua connessione e tieni quello che risponde prima senza bloccare nulla: in Italia di solito Cloudflare, DNS4EU o Quad9.

È una delle domande che riceviamo più spesso, e quasi sempre arriva con un’aspettativa sbagliata: che un DNS «per il gaming» faccia scendere il ping. Non lo fa, e capire perché ti evita di provare dieci indirizzi alla cieca.

Dove interviene il DNS quando giochi

Il DNS traduce i nomi in indirizzi IP. La console o il PC lo usa ogni volta che il gioco deve trovare qualcosa per nome: il server di login, il matchmaking, lo store, il server delle patch. Ognuna di queste richieste richiede tra 5 e 100 millisecondi a seconda del resolver configurato, e all’avvio ne partono parecchie in sequenza.

Ma appena il gioco conosce l’IP del server della partita, ci parla direttamente. I pacchetti della partita viaggiano per IP, mai attraverso il DNS. Il ping che vedi a schermo misura quel percorso, e quel percorso non cambia qualunque resolver tu scelga.

Quindi il DNS incide su ciò che succede prima della partita (menu, login, coda, download), non su ciò che succede durante.

Cosa noti davvero con un DNS migliore

  • Menu e login più scattanti. Un gioco moderno fa decine di richieste DNS all’avvio. Se il resolver impiega 80 ms invece di 10, la somma diventa secondi che si sentono.
  • Download dal nodo giusto. Le patch arrivano da una CDN, che ti assegna un nodo in base a dove pensa che tu sia. Un resolver lontano può mandarti a un nodo lontano, e il download rallenta. Un resolver con un nodo vicino a te, o che passa la tua sottorete alla CDN (si chiama ECS), evita la deviazione.
  • Meno errori strani. Il DNS di alcuni operatori risponde male sotto carico o tiene la cache troppo a lungo, e il risultato è un «impossibile connettersi al server» senza motivo apparente.

Cosa il DNS non risolve

Se il problema è il ping alto o il lag, la soluzione è altrove:

  • Cavo Ethernet invece del Wi-Fi. È il miglioramento più grande a costo zero.
  • Scegliere la regione server più vicina dentro il gioco.
  • Non giocare dietro una VPN, che aggiunge un salto.
  • Dare priorità alla console nel router (QoS) se in casa la connessione è condivisa.

Quale DNS scegliere per giocare

Due criteri: che risponda in fretta dalla tua rete e che non filtri.

Il primo si misura, non si indovina. I grandi resolver sono anycast, cioè rispondono dal nodo più vicino a chi chiede, e il più vicino dipende dalla tua città e dal tuo operatore. Il test di velocità DNS fa cinque giri di richieste dal browser e ordina i resolver per latenza reale. Fallo dalla stessa rete su cui giochi.

Il secondo conta più di quanto sembri. I resolver con blocco pubblicità o controllo parentale usano liste che a volte includono domini di telemetria o di autenticazione di cui i giochi hanno bisogno. Il sintomo è un login che non passa o uno store che non carica, e nessuno sospetta del DNS. Per la console meglio un resolver senza filtri o che blocchi solo il malware.

Con questi due criteri, i candidati abituali:

ResolverPrimarioSecondarioFiltro
Cloudflare1.1.1.11.0.0.1Nessuno
Google8.8.8.88.8.4.4Nessuno
Quad99.9.9.9149.112.112.112Solo malware
DNS4EU86.54.11.10086.54.11.200Nessuno (variante «senza filtri»)

Nella nostra misurazione da Madrid, Cloudflare e DNS4EU rispondono in 5 o 6 millisecondi. Da un’altra città l’ordine può cambiare, per questo insistiamo: misura.

Come impostarlo sulla console

PS5 e Xbox permettono di inserire il DNS a mano nelle impostazioni di rete: primario e secondario, IPv4. Il secondario è una riserva, non un bilanciamento, quindi metti per primo quello uscito più veloce nel test.

Se preferisci cambiarlo una volta per tutta la casa, fallo nel router: guida per impostare il DNS nel router. Per il PC ci sono le guide per Windows, macOS e Linux.

Giochi bloccati dall’operatore

Una parte di chi cerca «DNS per giocare» vuole in realtà aggirare un blocco dell’operatore su un gioco o sul suo launcher. Quando il blocco è applicato sul DNS dell’operatore, che è il metodo più diffuso, un resolver pubblico risolve il nome e il gioco si collega. Quando il blocco è per IP, il DNS non lo aggira e serve altro. Si capisce subito: se con 1.1.1.1 il nome si risolve ma la connessione continua a non entrare, il blocco non è nel DNS.

Domande frequenti

Cambiare DNS abbassa il ping in partita?
No. Durante la partita la console o il PC parla con il server del gioco tramite indirizzo IP, e il DNS non partecipa a quel traffico. Il ping dipende dalla distanza dal server, dall'operatore e dal fatto che tu sia collegato via cavo o Wi-Fi.
Qual è il DNS migliore per PS5 e Xbox?
Uno veloce dalla tua connessione e senza filtri sui contenuti: Cloudflare (1.1.1.1 e 1.0.0.1), Google (8.8.8.8 e 8.8.4.4) o Quad9 (9.9.9.9 e 149.112.112.112). In Europa DNS4EU (86.54.11.1 e 86.54.11.201) risponde altrettanto in fretta. Il modo affidabile per scegliere è il test di velocità, eseguito dalla stessa rete su cui giochi.
Un DNS che blocca la pubblicità può dare problemi nei giochi?
Sì. Le liste di blocco a volte includono domini di telemetria o di autenticazione che il gioco richiede, e il sintomo è un login che fallisce o uno store che non carica. Per la console meglio un resolver senza filtri o che blocchi solo il malware.
Un DNS pubblico sblocca un gioco bloccato dal mio operatore?
Solo se il blocco è fatto sul DNS dell'operatore, che è il caso più comune. Con un resolver pubblico il nome si risolve e il gioco si collega. Se l'operatore blocca l'IP del server, cambiare DNS non serve.

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