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Cambiare DNS velocizza Internet? Cosa migliora davvero e cosa no

· 4 min di lettura

In breve

Cambiare DNS non cambia i mega che paghi, né la velocità di download, né il ping nei giochi o nelle videochiamate: niente di tutto ciò passa per il DNS. Quello che cambia è il tempo che ogni nome impiega a diventare un indirizzo, tra 5 e 100 millisecondi per richiesta, e un sito moderno ne fa decine prima di mostrarsi. Se il DNS del tuo operatore è lento o perde richieste, un resolver pubblico si nota su ogni pagina; se è già veloce, non noterai nulla. Si verifica in due minuti misurando la latenza DNS, non la velocità di download.

«Miglior DNS per velocizzare Internet» è una delle ricerche che porta più lettori su questo sito, e merita una risposta senza fumo. Il DNS velocizza una cosa molto precisa, non velocizza tutto il resto, e in due minuti puoi sapere se a te cambierà qualcosa.

Cosa il DNS non tocca

Quando scarichi un file, guardi un video o giochi online, i dati viaggiano direttamente tra il tuo dispositivo e il server. Il DNS non sta in mezzo a quel percorso: è intervenuto una volta, all’inizio, per tradurre il nome in un indirizzo, e poi si è fatto da parte. Per questo cambiare resolver non cambia:

  • La velocità di download o di upload. Uno speed test darà lo stesso valore prima e dopo.
  • La qualità dello streaming: la risoluzione con cui vedi Netflix o YouTube la decide la tua banda.
  • Il ping nei giochi o il ritardo nelle videochiamate, che dipendono dalla distanza dal server e dalla tua rete.
  • Quanto impiega un download grande una volta partito.

Se qualcuno ti promette un DNS che «raddoppia la velocità», sta vendendo qualcosa.

Cosa cambia davvero

Prima di connettersi a qualsiasi server, il dispositivo deve chiedere al DNS il suo nome. Quella richiesta impiega tra 5 e 100 millisecondi a seconda del resolver e della tua rete, e un sito moderno non ne fa una: ne fa decine, perché carica font, script, immagini e misuratori da altrettanti domini. Molte di quelle richieste si concatenano prima che la pagina venga disegnata.

È lì la differenza che si sente. Con un resolver che risponde in 10 ms, una pagina con trenta domini perde un terzo di secondo in DNS; con uno che risponde in 80, quasi due secondi e mezzo. Non scarica più in fretta, ma inizia parecchio prima, ed è quella la sensazione di velocità navigando.

C’è un secondo caso più grossolano: resolver di operatori che perdono richieste. Ogni richiesta persa è un secondo o due di attesa finché il sistema riprova. Nella nostra misurazione da Madrid, DNS.WATCH perdeva il 77% delle richieste e Comodo il 42%; un DNS così fa sembrare Internet rotto anche con una connessione perfetta.

Come capire se ti riguarda

Non usare uno speed test di download: non misura questo. Usa il test di velocità DNS, che fa cinque giri di richieste a sette resolver dal browser e li ordina per latenza reale.

  • Se i migliori rispondono sotto i 20 o 30 ms e la connessione va bene, il DNS non è il tuo collo di bottiglia. Cambiarlo ti darà cifratura o filtri, non velocità.
  • Se il più veloce risponde in 10 ms e tu ne stai usando uno che impiega 80 o più (quello dell’operatore, di solito, anche se il test non lo include), lì c’è un miglioramento reale su ogni pagina.
  • Se qualcuno perde richieste, evitalo anche se è veloce quando risponde.

Da Madrid, con la risposta in cache, Cloudflare, Quad9, CleanBrowsing e DNS4EU hanno risposto in 5 o 6 ms e Google in 7; a freddo, forzando la risoluzione completa, tra 22 e 35. Dal tuo operatore l’ordine può essere diverso, e l’articolo sul DNS più veloce per la tua zona spiega perché.

Cosa velocizza Internet sul serio

Già che ci sei, queste sono le cose che spostano davvero la lancetta della velocità, in ordine di effetto:

  1. Cavo invece del Wi-Fi per quello che sta fermo: computer, TV, console.
  2. Wi-Fi a 5 GHz e router lontano da muri e microonde.
  3. Meno dispositivi in competizione: la TV che fa streaming in 4K si mangia la banda di tutti.
  4. Un browser con un blocker di pubblicità: meno domini da interrogare e meno script da eseguire. Un DNS con filtro fa parte di quel lavoro per tutti i dispositivi.
  5. E il DNS, per il caso preciso qui sopra.

In breve

Cambiare DNS è gratis, si fa in due minuti e non ha effetti collaterali se scegli un resolver senza filtri. Se il tuo è lento o perde richieste, il miglioramento si sente su ogni pagina. Se è già veloce, ti darà altre cose (cifratura, privacy, filtri) ma non velocità. Misura prima di aspettarti miracoli: il test te lo dice, e le guide spiegano come cambiarlo su ogni sistema.

Domande frequenti

Un DNS più veloce aumenta la velocità di Internet?
No. La velocità di download la stabilisce la tua connessione e non passa per il DNS. Uno speed test darà lo stesso risultato prima e dopo. Quello che un DNS veloce migliora è il ritardo iniziale prima che ogni sito inizi a caricarsi.
Allora perché Internet sembra più veloce dopo aver cambiato DNS?
Perché una pagina moderna interroga decine di domini prima di mostrarsi e ogni richiesta passa per il DNS. Se il resolver dell'operatore impiega 80 ms e il nuovo 10, quella pagina inizia a comparire parecchio prima. Non scarica più in fretta; inizia prima.
Quale DNS velocizza di più Internet?
Quello che risponde prima dalla tua rete, che dipende dalla tua città e dal tuo operatore. Da Madrid, Cloudflare, Quad9, CleanBrowsing e DNS4EU hanno risposto in 5 o 6 ms. Misuralo dalla tua connessione con il test di velocità DNS invece di fidarti di una lista.
Come verifico se il DNS del mio operatore è lento?
Con il test di velocità DNS di questo sito, che confronta sette resolver pubblici dal tuo browser. Se rispondono tutti sotto i 30 ms e la connessione va già bene, il DNS non è il tuo problema. Se uno impiega più di 100 ms o perde richieste, la differenza è lì.

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